RECENSIONI
Daredevil vol.1 – Si scatena l’Inferno, la recensione della nuova run di Saladin Ahmed
Marco -Spider-Ci- Novelli 28/03/2025

- Autori: Germán Peralta, Farid Karami, Aaron Kuder, Saladin Ahmed
- Formato: 17X26, C., 136p.
- Casa editrice: Panini Comics
- Data di uscita: 28 nov. 2024
Non dev’essere stato facile per il nuovo scrittore Saladin Ahmed raccogliere l’eredità lasciata da Chip Zdarsky, dopo quattro anni di lavoro sulla testata di Daredevil.
Per di più se consideriamo lo sconvolgente finale della sua gestione, dove l’eroico Diavolo Rosso decide di sacrificarsi per salvare le anime dei suoi amici ed altri innocenti, finiti ingiustamente all’Inferno, per poi tornare nel mondo dei vivi, in maniera misteriosa e del tutto inaspettata, nei panni di un prete…!
Riprendere i fili del racconto dopo un evento simile richiede senza dubbio una buona dose di coraggio, che va riconosciuta ad Ahmed, scrittore di fede musulmana, oltretutto, che si trova a dover raccontare questa netta virata religiosa da parte di Matt Murdock, fervente cattolico da sempre, benché il suo credo cozzi in maniera abbastanza evidente con la sua doppia vita da vigilante, provocandogli non pochi tormenti interiori…
Pensate quindi quanto possa essere estrema adesso la situazione, visto che l’eroe cieco non è più un avvocato, ma un vero e proprio uomo di chiesa, che conduce insieme ad un altro prete una piccola parrocchia e casa d’accoglienza, che ospita alcuni ragazzi dal passato difficile.
La sua sete di giustizia, però, non è affatto sopita, e alcuni eventi gli riporteranno alla memoria la sua vecchia vita e le emozioni forti che provava allora, sia quando saltava tra i tetti che quando affrontava le peggiori razze di criminali, anche in modo aggressivo e brutale.
Come può, dunque, un uomo che ha deciso di dedicare la sua vita alla fede, ripudiando ogni forma di violenza, travestirsi da diavolo e menare le mani nei più loschi vicoli di Hell’s Kitchen ???
Lo scoprirete nel primo volume che raccoglie questa nuova run scritta da Saladin Ahmed, dove tante facce note compariranno, a cominciare ovviamente da Elektra, che risveglierà in “Padre Matt” sentimenti difficili da contrastare… ma anche il giornalista Ben Urich, She-Hulk e il pericolosissimo Bullseye !
Ahmed riesce a reintrodurci a pieno nel mondo del Diavolo Rosso, pur con questo sostanziale cambiamento nella sua vita, introducendo anche elementi sovrannaturali, ma che si bilanciano perfettamente con le tipiche atmosfere urban e oscure del personaggio.
Se da una parte, infatti, inizia a farsi strada una nuova gang criminale armata fino ai denti, che si fanno chiamare gli Heat, e sembrano essere collusi anche con la polizia, dall’altra ci sono dei demoni che si impossessano di alcune persone vicine a Matt, provenienti proprio da quell’Inferno che pensava di essersi lasciato alle spalle, mettendo sempre più a dura prova la sua fede e la sua determinazione.
Degli attacchi su più fronti, dunque, e su piani ben diversi, che costringeranno il Diavolo Rosso a indossare nuovamente il suo costume e combattere. Ma quanto questo influirà sulla sua vita da sacerdote e viceversa ?
Nonostante le premesse iniziali, non certo facili da gestire, Ahmed riesce a costruire una trama intrigante e ricca d’azione, ma con momenti anche più introspettivi, che non tradiscono l’essenza del personaggio, ma ce lo mostrano solo da una diversa prospettiva, in un certo senso “estremizzata”, visto che, come detto prima, la fede cattolica ha sempre condizionato molto le azioni del supereroe cieco, almeno dalla gestione Miller in poi.
Aaron Kuder, il nuovo disegnatore regolare della testata, ha un tratto molto pulito e lineare, ma di grande impatto, che ci riporta a uno stile più classico e “fumettoso”, dopo quello più realistico di Checchetto. Salta subito all’occhio, infatti, il ritorno alle vecchie calzamaglie, sia per Daredevil che per Bullseye, così come il costume di Elektra, che rimane sostanzialmente quello ideato da Checchetto, ma con un design più stilizzato ed essenziale.
Menzione d’onore anche ai due artisti che si affiancano a Kuder in questi primi cinque numeri, ovvero l’ottimo Farid Karami, già visto anche nella recente miniserie Venom: Protettore Letale, dove conferma il suo stile plastico e muscolare (non a caso, nell’episodio con protagonista She-Hulk). Non è da meno German Peralta, dal tratto più oscuro ed evocativo: perfetto per rappresentare le strade buie di Hell’s Kitchen e le entità demoniache che hanno iniziato ad infestarle, così come un minaccioso ed agguerrito Diavolo Rosso.
Per adesso, dunque, possiamo dire che lo scrittore di Miles Morales: Spider-Man e Miss Marvel sia partito col piede giusto anche su Daredevil, benché non sarà facile districarsi da questo nuovo status quo, lasciato in eredità da Zdarsky, quantomeno “inusuale” per un supereroe. Ma vale comunque la pena continuare a seguire il suo lavoro sulla testata, anche solo per vedere come si evolverà questa fase così particolare per il personaggio.